martedì, 09 febbraio 2010
Io (ma sono sicura di non essere la sola) mi faccio un mazzo indescrivibile per farmi prendere sul serio. Non è solo un aforisma simpatico "Le donne devono lavorare il doppio per essere considerate brave la metà", è anche una cruda realtà che fatica ad essere messa da parte. 
Sarà che mi trovo a studiare e faticare in un ambiente a prevalenza maschile, sarà che quando si parla di argomenti tecnico-scientifici il substrato culturale grida ancora a gran voce che le donne non ci capiscono nulla, sarà che anche e soprattutto tra gli ingegneri c'è un mucchio di gente veramente idiota e retrograda, il fatto è che le volte che, più o meno velatamente, più o meno coscientemente, ho pagato l'"handicap" di essere una donna non si contano sulle dita di due mani. Nella maggior parte delle situazioni, sinceramente, il mio sesso non ha contato sulla considerazione che il mio interlocutore poteva avere di me, ma se anche una sola volta il mio sesso avesse contribuito ad abbassare l'opinione di chi mi stava di fronte sarebbe stato già vergognosamente troppo, nel 2010, e invece questa cosa è successa piuttosto frequentemente. 
C'è chi lo fa in piena consapevolezza ("Meno male che fa ingegneria chimica perché una donna a ingegneria meccanica è poco tollerabile", docente di disegno tecnico), chi invece potrebbe testimoniare in completa buona fede di non discriminare affatto, ma all'esame fa tutte le domande che richiedono un minimo di occhio critico invece che la spappagallata delle cose studiate solo ai maschi, chi le domande riguardanti la chimica le fa a noi, ma quelle riguardanti gli impianti solo agli uomini, chi, per il semplice fatto che un gruppo di lavoro sia formato in egual misura da donne e uomini invece che da una prevalenza di uomini, abbassa 3 punti la valutazione e sono solo gli esempi più eclatanti. 
Il fatto è che io (con le altre) mi sarei anche abituata e proverei anche un minimo di orgoglio nel vedere che in fondo sono arrivata quasi alla fine, e benino, prima e meglio di tanti che non avevano l'handicap di possedere un apparato riproduttore femminile, ma quando poi accendo la televisione e mi accorgo che, specialmente in alcuni canali, la figura di donna che prevale e che si desidera è quella della gnocca senza cervello, che bisogna fare una fatica del diavolo per trovare la donna con la testa e che questa povera donna con la testa non si può permettere di ingrassare o avere delle simpatiche rughette pena l'allontanamento dal video (pensateci un attimo, ci sono giornaliste cicciottelle?) mi viene voglia di vomitare.
Può essere che la valletta di Papi abbia un cervello immane e abbia semplicemente scelto di usare invece il culo per esprimersi, ma quando vedo che scende la scaletta e le vanno a inquadrare il perizoma mi prende il nervoso, perché lei non è l'eccezione, è quello che vediamo tutti i giorni, quello che gli uomini che mi interrogano vedono ogni sera, e io comincio a capire perché facciano fatica a pensare che il mio cervello esista e sia unico, ancorché non geniale, esattamente come quello della maggior parte di loro. 

giovedì, 04 febbraio 2010
Periodo complicato, intenso, interessante. 

Complicato perché il Nano digrigna i denti la notte, sintomo a quanto pare di un qualche disagio che io non so cogliere, perché lui è tranquillo, un po' ansioso della nostra genetica ansia da prestazione, ma sereno, giocoso, se non fosse per questi digrignii notturni...

Proprio in questo periodo, che vorrei cercare di passare con lui più tempo possibile, parlarci, coccolarmelo, ho iniziato a lavorare ai fianchi del mio lavoro per la tesi, un lavoro sperimentale che mi entusiasma, mi prende, mi incuriosisce, e questo lavorio ai fianchi prevede intere intense giornate di ricerca all'università che se mi fanno sentire viva e attiva, ma mi sottraggono agli uomini della mia vita.

Tra parentesi siamo incredibilmente, inaspettatamente, a - 3 esami, - 3 esamoni, - 3 ostacoloni, ma sono 3, si contano sulle dita di una mano e ne avanzano 2! 
postato da: tinkie alle ore 16:37 | Permalink | commenti (4)
categoria:grrrrr, follia a ingegneria
venerdì, 29 gennaio 2010
Ormai posso parlare in termini di decenni, ne ho vissuti 2 e mezzo, quasi, mi ricordo cosa succedeva 15 anni fa (da bimba ero convinta che questo momento non sarebbe mai arrivato), parecchie persone più giovani di me guadagnano già una barca di soldi (penso a calciatori etc...), mentre io continuo a studiare sentendomi un po' inutile.
Bene o male "dirigo" una casa, lavo stiro e cucino, faccio i conti a fine mese (cosa a cui il Fid è allergico), guardo gli sconti dei supermercati su Internet e mi tocca un sacco di volte parlare al telefono con sconosciuti (cosa che ho sempre detestato e che mi sono sempre impegnata a delegare a mamma).
Ho un bimbo di 6 anni che cresce a vista d'occhio e che ha un piede giusto 3 numeri meno del mio (c'è da dire che lui è un hobbit e io una mezza Cenerentola), lo aiuto a fare i compiti nei ritagli di tempo in cui non faccio i miei.

Forse sono diventata grande.

postato da: tinkie alle ore 15:41 | Permalink | commenti (11)
categoria:mumble mumble
giovedì, 21 gennaio 2010
All'università siamo un gruppo affiatatissimo. Siamo in tre, è dal secondo anno che studiamo insieme, e insieme abbiamo sciolto dubbi, risolto problemi, inventato (ehm ehm) metodi di dimensionamenti dei filtri pressa (abbiamo beccato anche un mucchio di complimenti, e poi si dice che i (mezzi)ingegneri non sono creativi!

A volte si aggiunge un quarto membro, graditissimo perché molto motivato, preciso e anche simpatico, e continuiamo efficientemente a preparare esami.

Per l'ultimo progetto, però, è stato necessario ospitare un intruso, un ospite poco gradito.

La più reticente ero io, brontolavo e dicevo che mi indisponeva avere un compagno di progetto arrogante, pretenzioso e superficiale. Evina e Alessio, più tolleranti, cercavano di pacificare. Poi l'intruso ha dato della "sega mentale ambulante" a Eva, e anche lei c'è venuta ai ferri corti. Alessio continuava a fare da paciere, ma si intuiva che anche lui cominciava a non poterne più.

Ieri era il revision-day. Il progetto era terminato, ognuno di noi aveva il compito di battere al pc alcune parti della relazione (per un totale di 140 pag, mica bruscoli) e ieri le avremmo messe insieme per poi stampare, visto che domani alle 15 abbiamo l'esame.

L'intruso, nell'ordine:
  • Aveva lasciato la pennina con la sua parte a casa, a circa 40 minuti di distanza
  • Ci ha accusato di non aver visto un errore che lui aveva individuato in 5 minuti
  • E' tornato a casa alle 11 (io e Eva siamo state in facoltà fino alle 5) per mandarci la sua parte di relazione che sarebbe risultata: impaginata male (avevamo detto Times New Roman 12 con interlinea 1.5), con i calcoli sbagliati, con parentesi aperte e mai chiuse, i punti nei titoli, la sintassi scompaginata.
Domani c'è la consegna del progetto e io non sono mai stata più felice di liberarmi di un esame e di un compagno di progetto funesto.
venerdì, 15 gennaio 2010
La connessione c'ha preso gusto, alle Maldive ci stava bene e c'è tornata. Io la chiamerei per convincerla a ritornare, ma pare sia irreperibile (il Fid medita di darsi al terrorismo e di buttare una bomba nella sede legale della simpaticissima compagnia telefonica).

Qui urge sottolineare che ho provato il pane integrale ed è esagerato, ho passato l'esame bomba con un miserevole 20 e quindi tra i buuuu generali ho deciso di riprovarlo il 28 gennaio, giorno del mio compleanno, mi sono iscritta in palestra e da lunedì inizio!

Questo nuovo 2010 mi piace, qualche zoppichio all'università (e comunque già averlo passato al primo tentativo è abbastanza rimarcabile, soprattutto contando che ho sbagliato l'esercizio più facile e fatto bene il più difficile), ma tutto il resto sorride!

Il Nano ha fatto il suo primo torneino quadrangolare, ha giocato per tutte e 2 le partite in porta (prendendo 4 gol e perdendole entrambe), e io non c'ero, perché era l'antivigilia dell'esame. Ho visto il filmino e vedere quel cosino piccino, tutto concentrato, con lo sguardo sempre fisso sulla palla in mezzo ai due pali mi ha fatto venire tanti di quei brividi...

Quando è tornato mi ha raccontato che quando è entrato in campo si sentiva battere il cuore fortissimo, e io mi preoccupo un po', secondo me un bimbino ansioso come lui in porta è una bomba a orologeria.

Non gli renderei merito, però, se non raccontassi anche che ha fatto tante parate e che uscendo dal campo delle persone gli hanno urlato "bravo portierino", se ci fossi stata anche io avrei gongolato come la peggio squinzia!

E' incredibile, come sia cresciuto e quante emozioni stia imparando a affrontare, e io me lo abbraccio stretto e spero... boh, come si fa a spiegare cosa si spera per questi figliolini? Mi limito a sperare che piano piano, una cosina per volta, sappia affrontare tutto quello che la vita avrà il capriccio di mettergli di fronte!
postato da: tinkie alle ore 14:45 | Permalink | commenti (4)
categoria:mumble mumble, mitico nano
domenica, 03 gennaio 2010
La Macchina del Pane è il mio nuovo amore, il Nano e il Fid dovrebbero iniziare a sentirsi un po' minacciati da questo fantastico aggeggio che mi fa fare delle cose buonissime.

Innanzitutto il pane, viene buonissimo (specialmente ora che ho cambiato lievito e da quello fresco sono passata a quello disidratato, forse l'altro lo sbriciolavo troppo poco) e averlo caldo all'ora di pranzo è davvero godurioso! Per di più il Fid ha un panificio a 50 metri dal suo capannone e comprare il pane era compito suo, peccato che, se a pranzo non eravamo insieme, per la cena lui non ce la poteva fare a ricordarsi di prenderlo, e il Nano, che spesso di secondo mangia il pane solo (non sono una mamma degenere, è lui che è di palato strano e mangia 3 cose nell'intero panorama dell'edibile) rimaneva a bocca asciutta. Oltretutto farlo è di una semplicità e velocità assoluta, fa tutto lei, la mia macchinina, la sera la carico e le dico che voglio il pane per la tarda mattinata successiva e lei, 3 ore e mezza prima dell'ora pattutita si mette al lavoro!

Ma poi, scusate se mi autocelebro, lo so che chi si loda si imbroda, ho fatto la PIZZA! Premetto che io potrei vivere di sola pizza, ma farla da sola mi aveva sempre spaventato, invece venerdì, io e il Fid, abbiamo detto alla macchinina di farci l'impasto e poi l'abbiamo stesa farcita e cotta... un successone, mai più pizza da asporto o misere pizze surgelate, ma solo la nostra fragrante, iperfarcita, golosissima!
postato da: tinkie alle ore 08:21 | Permalink | commenti (9)
categoria:svolazzando in cucina
venerdì, 01 gennaio 2010
Un bilancino (di precisione, chiaramente) ci vuole di questi tempi. Procedo.

Il bilancio è positivo, pende pericolosamente verso il +, sono una persona enormemente fortunata e ne sono quasi sempre consapevole.

+ E' iniziata la nostra avventura come famiglia con tutti i crismi, e quest'avventura per ora farebbe invidia anche a         Indiana Jones, tanto siamo felici.
+ Salute per tutti, i problemi di Nonno Renzo sono risolti e per Befana festeggiamo i suoi splendidi 80!
+ Il Nano che risplende, sempre più di luce propria, anche se io sono un po' gelosa e un pezzettino malefico del mio cuoricino lacrima vedendo che il Nano è sempre meno mammadipendente!
+ L'università procede, faticosamente ma procede.
+ Tutte le persone che amo sono tranquille.
+ Apina combatte per essere sempre meno Orsapina, e ieri sera ha vinto una bella battaglia

- La crisi dissangua il lavoro del Fid (noi siamo i Tempisti e andiamo a convivere nel pieno della crisi economica più terribile degli ultimi decenni) e arrivare a fine mese è una bella impresa, meno male che di natura sono proprio La Morigerata.
- L'università è stata avara di soddisfazioni, quest'anno.

Ecco, c'è tutto l'essenziale, posso dirlo forte, CHE CULO!!!

Le novità sono diverse, ma io mi dedicherò a quelle un po' stupide che danno però un certo pizzicorino alla vita!
  • In questo istante sta lievitando la pasta della pizza che ho fatto per la prima volta con la mia mitica Macchina del Pane!
  • Mi sono divertita come una pazza con delle bimbe che conosco molto poco (a parte una) in un locale anche un po' sciccoso e con un vestito con le paillettes, sorprendente, un bel punto nella partita Cristina-Orsapina per Cristina!
postato da: tinkie alle ore 16:55 | Permalink | commenti (3)
categoria:ottimismo
giovedì, 31 dicembre 2009
Per le feste, la mia connessione ha giustamente pensato di fare una vacanza esotica lasciandomi priva di qualunque mezzo tecnologico.

Questo ha comportato, per esempio, che la cena di Vigilia, senza l'assistenza delle ricette in rete, è diventata complessa (me le ha dettate un'amica per telefono), che non potuto leggere e fare gli auguri nei miei blog preferiti e, non ultimo, che il sito di ingegneria era tristemente morto e non potevo reperire gli esercizi con la scioltezza che mi sarebbe piaciuta (me li hanno prestati via chiavina, ma volete mettere ciacciare per conto proprio?).

Comunque ci risono, in tempo almeno per augurare a tutti un buon 2010, una splendida serata di San Silvestro, la prima dopo 6 anni che non passerò col Nano, a casa dei nonni, ma con tutti gli amici in un locale (pare) chic, con l'apina in versione paillettosa (io che di solito sono la sobria, nessuno si aspetta gli sbrilluccichi ).

capodanno_2010
postato da: tinkie alle ore 07:18 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, 18 dicembre 2009
Siamo a venerdì, incredibile! Lo sapevo che sarebbe stata una settimana dura, lo sapevo che sarei giunta a venerdì reggendomi coi fili, ma ci sono. Domani e domenica, relax e sorrisi e amore e famiglia. Ok ok un pochino di albero dei guasti nei tempi morti lo faccio, avessi a dovermelo fare dopo pranzo a Natale (lo voglio finire prima di Natale per dedicarmi all'esame del 12 gennaio!). Domani festicciola a scuola del Nano per una canzoncina e lo scambio di auguri, domani sera festa della squadra di calcio di Vale e un paio di regalucci rimasti da fare! Ora vado a fare la doccia e mi preparo a dimenticare per due giorni il freddo di Pisa, i treni in ritardo (non è un modo di dire, ma questa settimana tutti i giorni ho dovuto subire ritardi, dai 10 ai 30 minuti), qualche bagarre universitaria, e un docente che, a detta del suo stesso assistente "è un po stronzo" e "ci sta prendendo in giro".


postato da: tinkie alle ore 17:54 | Permalink | commenti (2)
categoria:follia a ingegneria, studio studio e ancora studio
mercoledì, 16 dicembre 2009
Passata è l'invidia? Neanche per sogno, ma ci sto lavorando!

Però sono euforica, balletto, e rido tra me e me, chissà perché. Sono uscita da lezione in queste condizioni, una lezione devastante, 3 ore di impianti a parlare di condensatori di vapore misto a incondensabili, con spiegazioni delle modalità di esame (proibitive, scritto, orale e presentazione del progetto), insomma, una tragedia, ma io me la rido. Andrò a Pisa tutti i giorni a fare il progetto (non di impianti, quello di Sicurezza) tutti i giorni, domenica compresa, fino al 23, ma io non mi scuoto, rido e saltello.
Andrò a letto ancora sorridendo, perché anche se sono la brutta anatroccola della situazione, anche se mi tocca fare Natale a ingegneria (altro che i cinepanettoni!), la mia vita mi garba proprio tanto!
postato da: tinkie alle ore 21:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:ottimismo, take it easy, studio studio e ancora studio